La storia della nostra chiesa

La costruzione della chiesa di Oltreponte è legata ad un voto del Vescovo Mons. Giuseppe Angrisani: il 28 maggio 1944, festa di Pentecoste, durante l'omelia in Cattedrale promise alla Madonna l'erezione di un tempio qualora la città di Casale fosse stata risparmiata dagli orrori della guerra. Il 29 aprile 1945, a liberazione avvenuta, lo stesso Mons. Angrisani, presenti le autorità e una grande folla, annunciava solennemente l'obbligo di adempiere al voto: "Il voto è stato esaudito. La grazia è stata concessa... La chiesa si farà e dovrà essere parrocchiale..."
Nel 1957 ad Oltreponte c'era già una cappella provvisoria aperta nella nuova casa di Don Pietro Palena, sacerdote incaricato nella zona. Oltreponte era l'unico quartiere della città che aveva subito la violenza della guerra, ma le ferite si stavano rimarginando e dalle macerie nascevano case e industrie.
Il Comune assegnò l'area per la costruzione della chiesa, sulla base del progetto dell'arch. Nello Renasco di Torino, approvato dalla Pontificia Commissione Centrale di Arte Sacra.
Il disegno prevedeva la facciata alta circa 14 metri, con alcentro la statua della Madonna; lateralmente due grandi vetrate. La pianta era a foggia di croce latina. Nella realizzazione il campanile venne ridotto in altezza e si persero le vetrate in facciata e la statua.
Il 27 ottobre 1957 Mons. Angrisani delimitò con l'acqua lustrale il perimetro della nuova chiesa dedicata all'Assunta, che doveva ospitare la statua della Madonna del Ritorno, incoronata dal Cardinale Giacomo Lercaro nella "Chiesa del Grande Ritorno" il 17 aprile 1955. La Madonna era stata portata in processione dalla chiesa di S.Ilario ad Oltreponte.
Venne collocata in sito la pietra sacra in cui era stata chiusa la pergamena a ricordo della funzione, con testo dettato dal Ca. Mons. Luigi Bajano e da don Moietta. La pergamenta era firmata dal Vescovo, dal Prefetto, dal Sindaco e dall'On. Brusasca.
La chiesa fu conclusa nell'aprile del 1959.
Una grande fiaccolata serale programmata per l'Ascensione coincise con la consacrazione dell'altare e la benedizione del tempio, ad opera del Vescovo Giuseppe Angrisani, il 7 maggio 1959. La consacrazione avvenne però solo trent'anni dopo, il 21 ottobre 1989, per mano del vescovo di Asti, Mons. Severino Poletto, già parroco di Oltreponte dal 1965 al 1980.

La pianta della chiesa è a forma di croce latina, il cui tronco è largo 11 metri mentre all'altezza del presbiterio, con i bracci compresi, la larghezza è di 18 metri. In totale l'interno è lungo 32 metri.
Una sensazione particolare è data dalla gamma dei colori delle splendide vetrate, accresciuta dalle finestrelle cruciformi della facciata, e dalle numerose piccole vetrate con squarci e lampi di colori vividissimi e contrastanti.
Poco oltre l'ingresso, in uno sfondato di destra, è posta una moderna statua lignea della Madonna, opera di un artista di Ortisei.
Poco più avanti vi è il Battistero, con alla parete una bella scultura in ceramica di Luigi Bagna, raffigurante San Giovanni Battista nell'atto di versare l'acqua sul capo di Gesù.
Dall'altro lato della chiesa, di fronte alla nicchia della Madonna, vi è l'altare dedicato a San Giovanni Paolo II, un grande pannello bianco attraversato da linee luminose e retroilluminato, con al centro il ritratto del Santo.
Il grande altare monolito ha un'enorme mensa in marmo scuro, ed è dominato da un grande crocifisso ligno settecentesco (proveniente dall chiesa di Santo Stefano). Tutto il presbiterio è illuminato dall'imponente vetrata che filtra la luce verso la parete di fondo, rappresentante la Creazione e la Redenzione, opera del francescano Padre Costantino Ruggeri.
A sinistra del presbiterio il tabernacolo, posto su un pannello ianco, contornato da una ricca cornice il bronzo argentato, opera anch'essa di Padre Ruggeri.
A destra del presbiterio, l'organo a trasmissione meccanica, dotato di 520 canne, realizzato nel
1988 dalla ditta Italo Marzi di Novara.
I lavori di sistemazione definitiva della chiesa (così come appare ora) risalgono al 1972, per l'adeguamento liturgico secondo le indicazione del Concilio Vaticano II: fu allora che Padre Costantino Ruggeri rimodellò la sistemazione dell'altare, del tabernacolo e della statua della Madonna, nonchè la collocazione delle sue splendide vetrate, in sostituzione di quelle originarie.

Dall'ottobre 2013, la chiesa è stata dichiarata Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II, dal Vescovo Mons. Alceste Catella.

Parroco della Parrocchia Assunzione di Maria Vergine è Don Renato Dalla Costa.