Nei fine settimana visite guidate in chiesa fino al 29 gennaio

. . . Cosa dicono di noi

Oltre 200 personaggi, scene che si ricollegano anche alla vita del quartiere e, soprattutto, alla tradizione settecentesca del presepio napoletano, tanto che proprio da Napoli arrivano le statuine, poi rivestite, secondo una minuziosa ricerca storica, con abiti che rispecchiano quelli d’epoca. È il presepe, realizzato nella parrocchia di Oltreponte di Casale, realizzato da una decina d’anni dal parroco don Renato Dalla Costa e da Beppe Puglia, che si occupa di formazione e comunicazione. Visite guidate fino al 29 gennaio, sabato e domenica alle 16, 17, 18 o con prenotazione al 335 5346648 o autonome tutti i giorni dalle 8,30 alle 18,30. Secondo la tradizione dei presepi napoletani, sono diverse le scene di vita quotidiana che si ritrovano a Oltreponte, con vari mestieri che scandiscono i dodici mesi dell’anno, dal venditore di frutta al panettiere, dal contadino al vinaio, al macellaio. In un «quadro» trova spazio anche la «Pina», una sarta del quartiere che ha confezionato alcuni paramenti per il parroco: la si ritrae mentre cuce una preziosa stoffa e costituisce il legame tra la tradizione napoletana e la vita della parrocchia. Altri quadri rappresentano scene di vita, giocando sui colori dei paramenti sacri.

(Franca Nebbia, "Il presepio napoletano rinasce a Oltreponte" LA STAMPA Alessandria, 20/12/2016)

 

E’ stato visitato da tantissime persone molte delle quali giunte da fuori città (Tortona, Pavia) e anche dalle scolaresche casalesi il grandioso presepe allestito nella chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine di Oltreponte. Nella Natività (gli esperti lo definiscono ‘scoglio presepiale’) rivivono la magia, la tradizione e il gusto del barocco partenopeo. Artefici della realizzazione che ha richiesto ore e ore di lavoro sono stati il parroco don Renato Dalla Costa e l’esperto Beppe Puglia. Il presepe - vera opera d’arte - sarà visitabile fino al 29 gennaio con visite guidate nei fine settimana. Sul libro dei ricordi figurano tantissimi attestati di stima.

Nell’allestimento compaiono tantissimi personaggi che operano con congegni meccanici e non, su un impianto scenografico da favola, a più livelli, vestiti con tessuti di diversa foggia, anche antica. Broccati, sete e damaschi acquistati nei mercatini tematici dell’antiquariato. Castelli, angeli sospesi, pastori, mestieranti, rovine neoclassiche, mulini, osterie, colonnine, porticati, animali, Re Magi, palmizi, allestimenti orientali e tanti altri particolari tra cui il nitido scroscio dell’acqua.
Tra le novità di quest’anno, figurano una quindicina di personaggi: il portatore di olive, la zingara con i ferri e i chiodi della croce, Stefania con il bambino, quattro anziane che giocano a tombola, la fioraia, il calzolaio, lo stesso Beppe Puglia con il suo avatar: un personaggio nel personaggio. Nel Battistero sono stati allestiti altri ‘quadri’ scenici: l’Annunciazione, e il percorso dei Magi. Una cura quasi maniacale: nessun personaggio, casa, animale, oggetto è lasciato al caso, tutto quello che appare nella Natività di Oltreponte ha un significato simbolico preciso. L’allestimento presepiale, d’impronta museale, di anno in anno s’ingrandisce sempre più occupando gli spazi della chiesa. Nei primi anni la Natività veniva collocata nell’area del Battistero ma il continuo aggiungersi dei personaggi ha fatto sì che il presepe venisse spostato davanti al tabernacolo del Santissimo, nella parte sinistra dell’edificio di culto. Puglia, appassionato non solo di presepi ma anche di costumi (sue le mostre allestite nel 2013 al Castello di Casale Monferrato sull’abbigliamento veneziano del XVIII secolo) tiene lezioni sull’argomento all’Unitre e si occupa, durante il Carnevale, di allestimenti in prestigiose dimore veneziane.

(Pier Luigi Rollino, "Oltreponte, tanti elogi e attestati di stima per il presepe museale", Il Monferrato, 6/01/2017)